Colazione “con il tuppo”, la Sicilia in un morso!

Ma cos’ è ‘sto tuppo?

Semplice! Un invitante impasto arrotondato posto orgogliosamente sulla sommità della brioche.

E proprio come una corona preziosa è quello più ambito, che và a ruba prima di tutti, dolce e goloso com’ è!
In realtà prende il nome dall’ acconciatura tipica delle donne siciliane di una volta, che erano solite raccogliere i capelli in uno chignon basso, chiamato, appunto, “tuppo”.

Più di un dolce, un vero rito sociale!

Se non hai mai addentato una brioche col tuppo in una calda mattinata siciliana, beh mi spiace ma ti manca un pezzetto di felicità!

Ebbene sì, perchè non parliamo di una brioche qualsiasi; bensì di un’ icona autentica, vera specialità della tradizione dolciaria siciliana.

Dorata e soffice, come un morbidissimo abbraccio fatto di farina, uova e dolcezza.

Perfetta da abbinare alla classica granita siciliana o farcita con gelato artigianale.

Il profumo di una dolce pausa

Un mix avvolgente di vaniglia, burro e scorza d’ arancia! È il profumo ufficiale di questo gioiello dorato che si diffonde tra bar e caffetterie con tutta la sua fragranza distintiva, soprattutto quando, appena sfornate, le brioches emanano i loro irresistibili sentori golosi

Piccola guida su come mangiarla
(…COME UN VERO SICILIANO!)

  1. Stacca prima il tuppo.
    È il boccone d’ onore.
  2. Intingilo nella granita.
    Non discutere, fallo e basta.
  3. Mordi, sospira e sorridi.
  4. Ripeti finchè non finisce
    (troppo presto sempre)

Insomma, la brioche col tuppo è una dichiarazione d’ intenti, un modo per dire al mondo: “Oggi mi godo la vita, e pure col tuppo in testa!

Se poi qualcuno vi guarda mentre intingete il tuppo nella granita e fate quella faccia da estasi zuccherina, non preoccupatevi: è solo invidia.

Perchè alla fine, in Sicilia si sa: chi ha il tuppo, comanda! 

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