Granita Artigianale Siciliana

BELLA, BUONA E FRESCA!

ECCO LA VERA PROTAGONISTA DELL’ ESTATE!

NON è un gelato e NON è un semplice dolce!

Tra le creazioni dolciarie di sempre costituisce un Unicum nel suo genere.

Freschissima bontà al cucchiaio e irrinunciabile must delle calde giornate e serate estive. Sì, è proprio lei…

…Vi presentiamo l’ unica e inimitabile, Sua Maestà la Granita Siciliana!

i NOstri Best Sellers!

Da Sherbet ai Nivaroli Siciliani

La storia di questa squisita specialità parte da lontano.
Già nel 2000 a.C in Cina e India veniva commercializzata una preparazione fredda a base di neve, latte, miele e spezie che giungeva dalle neviere di Hindu Kush, tra Afghanistan e Pakistan. Poi approdata nei Paesi Arabi, finalmente la ricetta originale sbarca sulle coste siciliane.
Nel periodo della dominazione araba (IX- XI sec.), trova ampio successo nell’ isola la preparazione dello “Sherbet”, uno speciale sorbetto che si presentava come bevanda ghiacciata aromatizzata con succhi di frutta e acqua di rose.
Col passare del tempo, specie nell’ area geografica del messinese, si diffonde il mestiere dei “Nivaroli”, da cui trae origine il vero antenato dell’ odierna granita, ovvero la famosa “Rattata” (“grattata” in dialetto siciliano).I nobili siciliani mandavano i “nivieri” o “nivaroli” sui monti a prendere il ghiaccio che veniva letteralmente “grattato”, staccato dalle rocce vulcaniche dell’ Etna.La neve dalla “muntagna” era ottima per confezionare le granite in piena estate. Veniva conservata in grossi anfratti naturali o grotte naturali oppure in fossi appositamente scavati nel terreno e ricoperta di cenere vulcanica. D’estate veniva poi confezionata in balle e trasportata a valle con carretti o muli in sacchi di juta.
Ancora oggi, su alcuni monti, è possibile imbattersi nelle buche usate per la conservazione del ghiaccio, rifinite con mattoncini o pietra.
Questo tipo di attività incrementò notevolmente i commerci, tanto che diversi viaggiatori europei hanno documentato un export che toccava le coste di Malta, Napoli, arrivando persino in Francia.

“Comu ’na nivera…”

‌Di tanto in tanto, ancora oggi capita di sentire espressioni e modi di dire in dialetto siciliano legati alla granita: “Sta casa è ‘na nivera”, ‘A stanza fredda come ‘na nivera… ” .
Identità e memoriali un tempo in cui non esisteva ancora la produzione industriale del ghiaccio e solo le Neviere potevano garantire la refrigerazione degli alimenti e la preparazione di grandine e sorbetti destinati a pochi eletti e nobili salotti.

“Mezza lira di neve, grazie!”

‌Col tempo, anche le famiglie più umili poterono usufruire di questa rarità. Bastava, infatti, mezza lira di neve per gelare il preparato originario della granita: acqua, zucchero, limone e albume d’ uovo.
Mentre 2 soldi o 4 soldi di neve messa nell’ incavo delle bottiglie rinfrescava l’ acqua e i fortissimi vini rossi.

Gusti a volontà

In origine, i gusti più diffusi erano limone, fragola e mandorla.
Gradualmente si imposero gelsi, fico d’ India siciliano e le varianti cremose al cioccolato, caffè, pistacchio fino ai gusti esotici, come cocco , pesca e tanti altri.

Si scioglie deliziosamente in bocca…Qual è il suo segreto?

Ciò che rende unica questa freschissima Specialità siciliana (oltre al suo ottimo sapore) è la Texture cremosa e vellutata.
Il segreto è nella preparazione: un vero e proprio rituale culinario che consiste nel mescolare e agitare ogni 30 minuti la miscela (durante la fase di congelamento), al fine di rompere i cristalli di ghiaccio e ottenere la consistenza tipica che conosciamo.

Calda estate non ti temo!

  • Ottima per rinfrescare i golosi palati dall’ arsura del caldo estivo, la Granita è perfetta in ogni momento della giornata:
  • Energetica a colazione
  • Rinfrescante in tarda mattinata
  • Ideale per un pranzo veloce
  • Golosissima a merenda
  • Gustosa per una cena leggera

Accompagnata dalla classica brioche “col tuppo”, soffice e profumata, oppure da fragranti fette di pane, la Granita Siciliana è sempre deliziosa. Servita con morbida panna montata, ancora più irresistibile!

Non puoi proprio farne a meno…D’ estate di gustarla, d’ inverno di desiderarla!

LA LEGGENDA DI OXIRIA

Si racconta che una giovane principessa fenicia, di nome Oxiria, approdò in Sicilia alla ricerca dell’ amato. Trascorse lungo tempo tra preoccupazioni e paura di veder sfiorire la propria bellezza.
Ma trovò un rimedio: una miscela a base di neve dell’ Etna e gustosi frutti.
Il “fresco elisir di eterna bellezza” presentava molte caratteristiche dell’ odierna granita. E fu fondamentale nel salvare la giovane Principessa, nel corpo e nello spirito.

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